Progetto INDICA - HELP DESK
Un importante risultato del progetto INDICA è la creazione di un Help-Desk
come
strumento di supporto per le cartiere per l’interpretazione e l’implementazione
delle
IPPC come descritte nel documento BREF, in modo da minimizzare l’impatto
del ciclo
produttivo della carta sulla falda e sulla qualità delle acque superficiali.
Il servizio di Help-Desk sarà presidiato da ricercatori ed ingegneri
esperti del settore
cartario coordinati da Lucense.
Premessa
Il sempre più spinto ricircolo delle acque nelle macchine per carta,
cartone e cartoncino
determina un aumento della concentrazione di sostanze organiche ed inorganiche
nelle acque di processo, con un conseguente effetto negativo sull’operabilità
della
macchina, sulla qualità del prodotto finito e sui costi di produzione,
per cui è necessario
eseguire un bilancio tra i vantaggi e gli svantaggi associati alla chiusura
dei cicli.
Prima di ogni analisi volta a minimizzare l’utilizzo di acqua fresca,
la cartiera deve
avere un quadro completo dei propri processi. La metodologia applicata nel
progetto
INDICA prevede una fase in cui si definisce un quadro d’insieme dettagliato
degli
utilizzi di acqua fresca e dei cicli delle acque, in modo da poter individuare
gli “sprechi”
di acqua fresca e da poter proporre una riorganizzazione del sistema per migliorare
l’uso dell’acqua nei processi di fabbricazione della carta e del
cartone, di preveder e/o
verificare la qualità delle acque intorno alla macchina continua tenendo
in
considerazione la specificità di ogni singola macchina.
Le prime modifiche da seguire sono quelle che comportano i minori effetti
sulle cariche
di componenti organici ed inorganici nelle acque di processo, dopodiché
si procede
con una combinazione di azioni: l’analisi dei volumi in gioco, l’analisi
della gestione del
sistema dei fogliacci, l’analisi dell’efficienza del sistema di
recupero, la valutazione del
principio controcorrente. Per le cartiere che partono da materia prima riciclata
è di
primaria importanza la netta separazione dei cicli delle acque, insieme con
i flussi
contro-corrente.
Introduzione
Per il raggiungimento degli obiettivi che l’Italia si è prefissa,
assolutamente necessario
il coinvolgimento del mondo imprenditoriale e delle parti sociali anche a
livello di
filiera produttiva. In tale ambito si assiste ad un incoraggiamento, regionale
e statale in
genere, ad una più ampia diffusione del sistema di ecogestione delle
imprese (EMAS),
delle progettazioni ecocompatibili (eco-design) e l'applicazione della direttiva
sulla
Prevenzione, Controllo e Riduzione Integrata dell'inquinamento (IPPC) che
contribuirà
in modo sostanziale all'adozione delle migliori tecniche ambientali da parte
dei settori
produttivi che hanno un sensibile impatto ambientale. Per limitare le pressioni
sull’ambiente legate alle scelte di consumo e per sviluppare sistemi
di etichettatura
ecologica dei prodotti (Ecolabel), si sta rilevando strategica la politica
degli acquisti
pubblici ecologici che consente l’integrazione delle caratteristiche
ambientali nelle
procedure di appalto.
L'obiettivo di Kyoto prevede per l'Italia una diminuizione delle emissioni
del 6,5%
(rispetto al 1990) entro il 2012 (pari a 61 milioni di tonnellate CO2 equivalenti).
Nel
lungo termine l’Unione Europea si è prefissata l'obiettivo di
ridurre le emissioni globali
di gas serra del 70% (-20/40% entro il 2020). Con la nuova direttiva europea
si
riafferma il concetto di internalizzazione dei costi ambientali a carico degli
inquinatori:
dal 2005 verrà introdotta la compravendita di quote di emissione di
gas ad effetto serra,
con la conseguente apertura del mercato europeo allo scambio dei diritti di
emissione;
tutto ciò aiuterà l'Europa a rispettare gli obblighi assunti
nell'ambito del Protocollo di
Kyoto.
Funzionalità dell’Help-Desk
L’Help-Desk si propone come uno strumento a servizio delle imprese locali
per
supportarle e sostenerle nell’adeguamento alle IPPC.
L’Help-Desk si prefigge di offrire un servizio e un supporto:
- nell’interpretazione e nell’implementazione delle IPPC e del BREF
- per la gestione delle acque
- per le misure analitiche sulle acque
- per la revisione dei processi
- per ripetere l’Azione
1 del progetto INDICA
- nel trasferimento della metodologia
- nell’analisi diretta da parte di Lucense

